In tutti i progetti il tracciato è rimasto praticamente invariato. La linea ha origine da Monza e, dopo aver superato la fermata di Monza Sobborghi, un tempo sede delle officine e del deposito della MMO, prosegue fino a Villasanta in affiancamento alla linea Milano - Lecco. In uscita dalla stazione di Monza la velocità massima è limitata per poi portarsi (dal Km 1,254) a 80 Km/h in rango B e 75 Km/h in rango A (ALn 668 serie 1400 1500 1600 1700); in questo tratto le pendenze sono ancora contenute con un ascesa max del 6 per mille. Dopo Villasanta la linea si immette in trincea e, con una curva a sinistra, sottopassa la Milano Lecco Via Carnate e la strada statale. La rampa in uscita è del 18 per mille (16 per mille in senso opposto) e porta nella valle del Lambro che si percorre raggiungendo la stazione di Triuggio.
Le fermate presenti in questo tratto sono Buttafava, Biassono che si raggiunge dopo aver superato il Lambro con un ponte ad una luce di 25 metri (km 6+944) e Macherio. Tra Macherio e Triuggio troviamo in sequenza una galleria della lunghezza di 89,4 metri, un da 20 metri che scavalca nuovamente il fiume Lambro (km 10+146) ed il viadotto Cantalupo (Km 10+442 3 luci da 6 metri). Le pendenze si mantengono tra il 7 e l' 11 per mille.
Da Triuggio la velocità max scende a 70 Km/h ed i binari proseguono ancora verso nord superando la fermata di Carate Calò preceduta dal viadotto Broada (Km 12+614 3 luci da 13 metri) viadotto Orlanda (Km 13+7265 2 luci da 6 m) e da una seconda galleria della lunghezza di 120,1 m. Abbandonato il fiume si raggiunge la fermata di Villa Raverio non prima di aver superato il viadotto Casorino (Km 14+938 ad archi multipli di 5 metri). Si continua a salire e con una livelletta del 16 per mille ed un ampia curva verso est entriamo nella Stazione di Besana culmine della linea e, per molti anni, sede della Dirigenza Unica. Da qui la ferrovia riprende a correre verso nord ed inizia a perdere quota toccando le fermate di Renate Veduggio, Cassago e la stazione di Costamasnaga dove hanno sede le omonime officine ferroviarie (ora Costarail SpA). Si prosegue per Molteno dove la linea confluisce nella Como - Lecco il cui tratto iniziale (Albate - Molteno), sopravvive solo grazie al traffico merci.
Il tratto fino ad ora percorso presenta caratteristiche di notevole tortuosità; sono infatti presenti 43 curve di raggio variabile. Le più ampie (n. 7) hanno un raggio tra 1.000 e 5.000 metri mentre la gran parte (n. 22) hanno un raggio tra i 300 e 400 metri: sono inoltre presenti 7 curve con un raggio tra 260 e 300 metri. Altra criticità è rappresentanta dai Passaggi a Livello. In totale sono 31 di cui 20 tra Monza e Molteno e 11 tra Molteno e Lecco. Vanno inoltre aggiunti 6 P.L. in consegna a Privati e prevalentemente concentrati (4) tra Besana e Renate.

Da Molteno si riparte ad una velocità di 90 Km/h verso la successiva stazione di Oggiono posta a soli 3 Km; all'uscita da quest'ultima troviamo l'omonima galleria della lunghezza di 240,42 m. La velocità massima scende ad 80 Km/h e, dopo aver costeggiato il lago, incontriamo la galleria di S. Lazzaro (88,58 m) che precede la fermata di Civate e la successiva stazione di Valmadrera. Da questa località la velocità max scende a 50 Km/h e percorse le gallerie di Porto (106 m) e di Lecco (241,55 m) si giunge al capolinea attraversando il fiume Adda su un
In senso opposto si hanno livellette significative tra Lecco e Valmadrera, tra Sala al Barro ed Oggiono e tra Molteno e Costamasnaga (tutte del 16 per mille) Ricordiamo che fino al 1931 esisteva anche una diramazione che, partendo dalla ex stazione di Renate Veduggio, giungeva a quella di Fornaci di Briosco. Il breve tronco era prevalentemente al servizio di alcuni stabilimenti per la lavorazione dell'argilla.


L'Armamento
 

L'armamento originario era costituito da rotaie del peso di 36 Kg/m lunghe 12 metri e poggianti su 15 traverse per campata. La situazione è rimasta praticamente invariata fino all'inizio degli anni 80 quando l'elevata usura e la mancanza di manutenzione hanno imposto un rallentamento generalizzato a 30 km/h. Gli improrogabili lavori di risanamento sono stati effettuati con materiale di recupero da altre linee utilizzando rotaie rettificate (da 60 Kg/m - anno 1955) ancora poggianti su traverse in legno. I deviatoi originali, un tempo manovrati direttamente dalla stazione (apparati Max Judel - sistema disattivato con il passaggio della linea alle FS) sono stati sostituiti con altri di tipo leggero (da 46 Kg/m) sempre con manovra manuale.

L'automazione è avvenuta solo all'inizio degli anno 90 con il passaggio dalla Dirigenza Unica alla Dirigenza Locale. La gestione del traffico avviene tramite Blocco Elettrico Manuale tipo FS mentre gli apparati di stazione sono comandati da ACE (Apparato Centrale Elettrico). Con l'automazione dei deviatoi sono stati anche sostituiti i segnali in linea prima ad ala di 2a categoria ed ora luminosi di 1a categoria e di avviso. Le stazioni sono state dotate di un unico integrato da (2 luci bianche sovrapposte) Questi ultimi sono stati attivati il 3/7/2006 dopo circa 15 anni dall'installazione (ordine di partenza dato dal Capotreno a condizione che il segnale basso fornisca l'aspetto lampeggiante). I passaggi a livello sono totalmente automatizzati e comandati dalle stazioni o dai treni con appositi . La chiusura, per quelli situati in piena linea, viene confermata da apposite segnalazioni luminose ( e ).

Negli ultimi anni sono stati effettuati ulteriori interventi di manutenzione ed attualmente l'armamento è costituito prevalentemente da rotaie 60 UNI poggianti su traverse in CAP nuove (tratta Besana - Villasanta) o di recupero ad eccezione di alcune tratte tra cui la Besana - Renate e la Monza - Villasanta ancora con traverse in legno e rotaie risalenti alla prima manutenzione degli anni 80. Traverse in legno sono inoltre presenti da Costamasnaga a Molteno mentre da quest' ultima località a Lecco l'armamento è stato totalmente rinnovato nel novembre 2007. Nella primavera 2004 sono stati sostituiti i delle stazioni con altri da 60 UNI e con apparati elettrici da manovra di tipo pesante. Unica eccezione la stazione di Molteno dove sono ancora presenti, lato Monza/Como, deviatoi manovrati manualmente.
 

Sistemi di sicurezza
 

Oltre al Blocco Elettrico Manuale la linea è dotata, dal 29/12/2006, di SCMT (Sistema Controllo Marcia Treni) il cui Sotto Sistema di Terra, attraverso l’utilizzo di transponder chiamati invia informazioni al treno (Sotto Sistema di Bordo) che, effettuate le opportune elaborazioni, anche sulla base dei parametri del treno introdotti all’origine della corsa, verifica la regolarita' della marcia ed interviene in caso di anomalie (velocità superiore al consentito, mancato rispetto di un segnale ecc.)

Il Sotto sistema di Bordo delle automotrici ALn 668 è di tipo semplificato (SSC - Sistema Supporto Condotta) che normalmente viene applicato alle linee secondarie ed ai mezzi che vi circolano per cui le automotrici sono dotate di antenna che capta i segnali provenienti dalle boe del SCMT e di apposito software per interpretarli.


La linea è suddivisa in 8 sezioni di blocco la cui lunghezza varia da 3 ad 8 Km essendo determinata dalla distanza tra le stazioni. La prefazione generale all'orario di servizio (PGOS) la suddivide in 3 categorie. Tra Monza e Besana la linea è di categoria A (massa per asse 16 t massa per metro corrente 5,0 t/m) da Besana a Molteno è di categoria C3 (20 t e 7,2 t/m) e da Molteno a Lecco di D4 (22,5 t e 8,0 t/m).
I lavori di consolidamente delle opere d'arte nella tratta Monza Besana hanno di fatto portato anche questo tratto di linea in categoria C3 senza alcun tipo di limitazione invece presente per la tratta Besana Molteno (velocita max 55 Km/h in presenza di carri con carico superiore al limite in Cat. B2 ovvero massa per asse 18 t - massa per metro 6,4 t/m)
 

Massa per asse o massa assiale = Massa totale (tara + carico) : numero degli assi
Massa per metro corrente = Massa totale (tara + carico) : lunghezza in metri misurata tra le facce esterne dei respingenti.

 

Bibliografia

 

Riqualificazione delle linee Monza - Molteno e Como - Lecco - Progetto di fattibilità. RFI Direzione Compartimentale Infrastruttura S.O. Tecnico - Milano 19/09/03

Besana in Brianza 1869/1989 Immagini di Vita - edito a cura dell'Amministrazione Comunale

La Ferrovia Monza - Molteno - Oggiono di G. Cornolò - Italmodel Ferrovie n. 229

Ungheresi in Italia - I treni n. 323 Febbraio 2010

basestoria

Il Tracciato e l'armamento

folclosed1
folclosed2
folopen
folclosed3
frmenu1
torna home page